Dolcificanti naturali: lo sciroppo d’uva

Tra i tanti dolcificanti a nostra disposizione, lo sciroppo d’uva è forse quello più economico e facile da autoprodursi in casa. L’uva è ricchissima di zuccheri, soprattutto glucosio e fruttosio, e quindi non ha bisogno di dolcificanti aggiunti nella preparazione dello sciroppo.

Vediamo quali sono i passaggi per ottenere, a costo quasi zero, un ottimo sciroppo d’uva:

  • Selezionare gli acini maturi e lavarli bene. Va bene sia l’uva bianca che la nera.
  • Aprirli in due e farli bollire per 6-7 minuti in una pentola capiente, possibilmente in coccio o in rame per evitare il rischio di bruciature o attaccamenti sul fondo della pentola.
  • Togliere dal fuoco e passare il tutto in un torchietto (si trovano in vendita anche a 25 euro, sono utili non solo per i frutti ma anche per la preparazione di oleoliti o altri prodotti da spremitura).

Sotto il rubinetto di uscita del torchietto mettere un filtro (va bene un setaccio o un normale colino a maglia fine) e un recipiente.

  • A fine spremitura avremo ottenuto un ottimo succo d’uva, che si può conservare in vasetti facendoli bollire a bagnomaria per circa mezz’ora. E’ indicatissimo a colazione o come bevanda rinfrescante.
  • Per ottenere lo sciroppo, invece, è necessario ridurre il succo d’uva ottenuto di almeno ¾. Andiamo quindi a concentrare il succo d’uva facendolo bollire a fiamma bassa, in una pentola di coccio o di rame stagnato. Appena si raggiunge la consistenza desiderata (che può essere più densa, come il malto o il miele, o più liquida, come un normale sciroppo) e un colorito bruno, possiamo togliere dal fuoco. Va ricordato che la consistenza di un liquido caldo è sempre più fluida del liquido dopo il raffreddamento, quindi fate attenzione a non rendere troppo denso lo sciroppo, perché raffreddandosi potrebbe diventare duro e inutilizzabile.
  • Per la conservazione servirsi di vasetti, possibilmente non troppo grandi, precedentemente sterilizzati. Una volta riempiti con lo sciroppo ancora bollente per poco più di ¾, avvitare molto bene il coperchio e riporre, a testa in giù, su una superficie legnosa o con bassa conducibilità termica, e ricoprire bene con un panno di lana o altra fibra pesante. In tal modo, raffreddandosi lentamente, si creerà il vuoto d’aria che garantirà una migliore conservazione, favorita anche dall’alto contenuto zuccherino dello sciroppo.

Dopo un giorno è già pronto da utilizzare. Andrà bene nei dolci, nelle marmellate, nei latti vegetali e in molte ricette in sostituzione dello zucchero. Delizioso in piatti agrodolci.


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